Su Fiscalità & Commercio Internazionale n. 1/2026, il contributo di Giulio Tombesi e Niccolò Masotti analizza in modo sistematico il complesso rapporto tra aggiustamenti di transfer pricing e IVA, alla luce della recente sentenza Arcomet (C-726/23) della Corte di Giustizia dell’Unione europea.
L’articolo ricostruisce il diverso fondamento concettuale tra imposte dirette e IVA — arm’s length principle da un lato e centralità del corrispettivo effettivo dall’altro — evidenziando come la rilevanza IVA dei compensating adjustments non possa essere determinata in via automatica sulla base del metodo di transfer pricing adottato. Centrale è, invece, il ruolo dell’assetto contrattuale e la verifica dell’esistenza di un nesso diretto tra aggiustamento e specifiche cessioni di beni o prestazioni di servizi.
fiscalitacommerciointernazionale_2026_1
9 gennaio 2026